| ROMA
- Un vocabolario multimediale per alunni con disabilità o problemi
linguistici, che si rivela uno strumento prezioso anche per gli
studenti stranieri. Il singolare strumento didattico, ma non solo,
verrà presentato nel corso della 5ª Settimana tematica alla Città
educativa di Roma, dedicata proprio all'integrazione scolastica
dello studente disabile mediante l'uso delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione. Il progetto del vocabolario viene realizzato da una rete di scuole romane coordinate dall'IPSIA E.De Amicis.
La
Città ha quindi aperto le porte agli studenti per farli confrontare con
il problema della disabilità e, in particolare, della sordità
attraverso due attività di laboratorio: "Impariamo a segnare!"
introdurrà ragazzi e docenti alla lingua dei segni partendo dalla
naturale gestualità, un modo spontaneo di parlare per tutti. "Navigando
nel vocabolario multimediale" permetterà di scoprire come i semplici
gesti con le mani, con il viso o con le labbra siano un ponte
formidabile per comunicare con ragazzi che li usano come alfabeto,
parole, frasi, emozioni. Per consultare le pagine e le voci
dell'originale dizionario, http://www.depietro.it/vocabolario/index.html. Voluta
dall'assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di
Roma, Maria Coscia, la Città Educativa del Quadraro è divenuta un
"centro delle buone pratiche"; quest'anno il Comune ha affidato al
Consorzio Gioventù Digitale il compito di animare le "Settimane
tematiche", un ciclo di 16 seminari-laboratorio dedicati a docenti e
studenti, che copre l'intero anno scolastico 2004-2005. A fare il
punto sulla situazione dell'integrazione scolastica degli studenti
disabili è stato Giovanni Serra, responsabile per il Consorzio Gioventù
Digitale del progetto Auxilia e delle Settimane tematiche: in Italia ci
sono 150mila alunni con una qualche diversa abilità, in 130mila classi,
con 400mila insegnanti coinvolti, di cui 68mila di sostegno (dati Istat
2003). La provincia di Roma conta 16.141 studenti in situazione di
disabilità, di cui più di 11mila concentrati nelle scuole del comune di
Roma (dati Miur 2004). L'Italia è uno dei pochi paesi nei quali le
persone disabili sono in grandissima parte integrate nelle scuole
normali: infatti il 38% dei disabili fra i 15 e i 44 anni possiede un
diploma o una laurea, ma permane una percentuale considerevole fra i
disabili, ben il 15% nella classe d'età 15-44 anni, senza alcun titolo
di studio. (lab) |