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| |  | Anno X n. 2385 di martedì 20 settembre 2005 (PI - News)Italia, scuole wireless, quartieri Wi-FiDa
Roma un altro segnale per la possibile evoluzione della rete e la
diffusione dell'accesso: broad band wireless in classe e interi
quartieri connessi agli istituti. Ecco cosa sta accadendoUna scuola... nuova (pagina 1 di 2)Roma - L'aula di informatica va in pensione. Eppure, utilizzare il PC e navigare sul Web sarà più facile nelle scuole italiane grazie al wireless: si rimane in classe o magari nei cortili a fare lezione. In queste settimane proprio la Internet senza fili
approda nelle aule romane con l'obiettivo di condividere l'utilizzo del
servizio con l'intero quartiere e fare della scuola "una succursale
delle ville romane", dove la navigazione libera dovrebbe diventare una realtà consolidata.
Nonostante
"alcune difficoltà di gestione" del progetto dovute all'introduzione
delle nuove norme di sicurezza del decreto Pisanu, il Comune di Roma va avanti e sforna nuove idee per favorire l'inclusione digitale. Lavorare sui giovani è lo slogan, la priorità. Idee tante. Ed i primi risultati parrebbe che stiano arrivando.
Le 201 scuole romane che aderiscono al Consorzio Gioventù Digitale
- a prevalente capitale del Comune di Roma - tornano anche quest'anno
ad essere impegnate in moltissime attività e progetti che seguono le
direttive emanate dalla giunta Veltroni. Il Consorzio, presieduto da
Tullio De Mauro, è un'organizzazione non profit che vede coinvolte
anche sei grandi aziende di energia, informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys.
Viene presentata come la prima piattaforma di collaborazione tra
pubblico e privato per promuovere l'alfabetizzazione informatica nelle
scuole. Un esperimento che cresce dal 2001.
Wireless nelle scuole di Roma La
novità più grossa è la prossima attivazione di alcuni hot spot in
scuole scelte per la sperimentazione. Obiettivo: coprire tutti i plessi
entro tre anni. Alcuni giorni fa la firma del protocollo d'intesa.
"La
disponibilità di banda larga - ha spiegato De Mauro - è considerata
strategica per aumentare il livello di benessere e, nello stesso tempo,
di competitività di aree urbane che hanno sempre più bisogno di gestire
e condividere informazioni e comunicazioni. Le nuove tecnologie
wireless costituiscono una componente strategica per una piena
connettività in banda larga".
"La fase di sperimentazione, della
durata di un anno - spiega a Punto Informatico Marta Michilli,
direttore generale del Consorzio - riguarderà quindi la predisposizione
di hot spot che permetteranno in un raggio di 50-100 metri, la
ricezione di internet in banda larga attraverso computer portatili,
palmari e telefonini di prossima generazione".
Gli scolari romani molto probabilmente sperimenteranno per primi in Italia l'ebbrezza della navigazione senza fili in classe.
Il Consorzio "selezionerà e reperirà le scuole del Comune di Roma che parteciperanno al progetto Roma Wireless" e promuoverà "azioni formative rivolte a docenti e studenti per favorire in breve tempo l'utilizzo della tecnologia wireless".
Dal
canto loro le scuole, che non dovranno impegnare nuove risorse,
dovranno "supportare la popolazione romana", si legge nell'art.4 del
protocollo, "nell'uso della nuova tecnologia, attraverso percorsi di accompagnamento
da effettuarsi nei parchi e nelle ville della capitale dove sono stati
installati gli hot spot per la ricezione di internet in banda larga".
La scuola - nell'idea dei progettisti - potrebbe diventare al
pomeriggio un luogo di libera navigazione per i residenti del
quartiere, sebbene non manchino difficoltà tecnico-logistiche da
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