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di Chiara Ciranda
La scuola come
motore di innovazione e l’innovazione come anello di raccordo tra le
diverse realtà educative del territorio. Questo, in sintesi, il
messaggio lanciato dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, e dal Consorzio Gioventù digitale
- organizzazione non profit fondata nel 2001 dal Comune e da sei grandi
aziende di informatica e telecomunicazioni – con il convegno ‘Quando
l’innovazione fa scuola’ svoltosi il 13 settembre in Campidoglio (leggi il programma).
Al centro
dell’incontro – che ha visto la presenza di personalità politiche,
dirigenti scolastici, insegnanti e aziende – le opportunità offerte dal
nuovo anno scolastico in termini di scelte culturali e sociali, la
lotta al divario digitale, gli scenari legati ad un uso innovativo
delle nuove tecnologie come ‘chiave di volta per combattere ogni forma
di potenziale esclusione, dalla disabilità alla diversità culturale’.
“La frontiera su cui ci troviamo – ha detto in apertura Tullio De
Mauro, linguista ed ex-ministro della Pubblica istruzione, oggi
presidente del Consorzio gioventù digitale – e sulla quale combattiamo
la nostra guerra pacifica è quella della generalizzazione
dell’istruzione di base. Perché è dentro il divario
culturale di fondo che si annida quella disparità che chiamiamo
‘digital divide’. Una disparità che si traduce in difficoltà di accesso
alla comunicazione e in definitiva alla cultura”.
D’accordo anche
Maria Coscia, assessore comunale alle Politiche educative e
scolastiche, che, in occasione della riapertura delle scuole (mercoledì
14, nel Lazio, torneranno sui banchi gli alunni delle elementari e
delle medie, giovedì sarà invece la volta degli studenti delle
superiori), ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo alla classe
docente: “Nonostante il senso di sfiducia che serpeggia - ha detto
rivolgendosi ai numerosi insegnanti in sala – è importante che voi
continuiate a credere nella vostra professione. Roma è una città sempre
più aperta – ha aggiunto Coscia – ma è arrivato il momento di passare
dalla semplice logica dell’accesso a quella del successo”: ogni
bambino, in altre parole, deve trovarsi nelle condizioni di usare al
meglio le proprie potenzialità. “Il nostro lavoro – ha concluso
l’assessore – è fare in modo che la scuola possa essere di tutti e di
ciascuno, e in questa sfida le nuove tecnologie possono esserci di
grande aiuto”.
Come hanno
dimostrato, d’altra parte, i progetti per l’integrazione degli alunni
con disabilità portati avanti negli scorsi anni in numerosi istituti
scolastici di Roma e Provincia, pronti per essere replicati. Tra
questi, l' 'Eduardo De Filippo'
di Villanova di Guidonia (Rm): da anni promotore - d’intesa con il
Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e con il riconoscimento
dell’Ente nazionale sordomuti (Ens) - di percorsi quinquennali per
apprendimento della Lingua dei segni (in orario curriculare e a partire
dalle classi prime delle elementari), il ‘De Filippo’ è oggi uno
dei protagonisti del progetto europeo 'Auxilia',
coordinato dal Consorzio gioventù digitale e finalizzato
all’integrazione scolastica degli studenti disabili attraverso l’uso
degli ausili tecnologicamente più avanzati e delle più innovative
metodologie didattiche. “La cosa straordinaria – spiega Daniela
Ambrosini, insegnante di sostegno presso l’istituto, a proposito
dell’insegnamento della Lis ai bambini - è che, man mano che imparano,
gli alunni udenti utilizzano sempre più la Lis per comunicare con i
compagni sordi. Non solo, questo tipo di insegnamento fa sì che si
sviluppino delle nuove complicità in classe… capita di sorprendere i
bambini a parlare in Lis per non essere rimproverati dall’insegnante
che ha chiesto di fare silenzio”.
Esperienze,
storie che si intrecciano e che quest’anno avranno un seguito. E’
pronto a giurarci anche Luca Bianchi, responsabile della medi@teca
visuale dell’Istituto statale dei sordi di Roma
(Issr). A seguito della positiva collaborazione portata avanti nel 2005
con Consorzio gioventù digitale – dalla quale è scaturito anche un
dizionario multimediale per alunni con disabilità o con problemi
linguistici – l’Issr porterà la Lis nelle scuole romane, con attività
didattiche dedicate sia agli alunni che ai docenti, e collaborerà con
il Consorzio per l’organizzazione della settimana tematica sui temi
dell’integrazione attraverso le nuove tecnologie in programma per
l’anno scolastico 2005-2006. Una novità assoluta è invece ‘Punto Acca’,
il progetto sperimentale di help desk dedicato alle scuole: “Il
servizio – spiega Consorzio gioventù digitale in una nota – è
finalizzato ad offrire un primo punto di contatto agli istituti
scolastici sui temi dell’integrazione”. Gli istituti, in pratica, non
dovranno far altro che manifestare il loro problema per poter usufruire
della consulenza di un gruppo di esperti. “Gli strumenti che ‘Punto
Acca’ mette a disposizione delle scuole romane - spiegano ancora i promotori – sono un numero telefonico dedicato (06.42.01.41.09), una casella di posta elettronica (helpdesk@gioventùdigitale.net), un archivio delle esperienze più significative e un vero e proprio network di consulenti”.
Grande, infine l’attesa per l’edizione 2006 del Global junior challenge,
la competizione internazionale che premia i migliori progetti nel campo
dell’educazione e dell’inclusione sociale attraverso l’utilizzo delle
nuove tecnologie. Dopo il grande successo della scorsa
edizione, alla quale hanno partecipato 647 progetti
provenienti da oltre 70 paesi del mondo, le iscrizioni saranno di nuovo
ufficialmente aperte a partire dal 15 settembre 2005.
(14 settembre 2005)
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